Lo Spiegone

Lo Spiegone: elementi di moto elettrica

Per moto elettrica si intende una moto in cui il motore a combustione è sostituito da un motore elettrico. Stesso destino vale per i componenti ausiliari del motore: serbatoio, sistema di alimentazione e scarico sono sostituiti da batteria e inverter. Dal punto di vista della ciclistica invece non ci sono differenze sostanziali: telaio, sospensioni e freni sono concettualmente gli stessi tra i due tipi di moto.
Il moto alla ruota arriva da una trasmissione di tipo tradizionale, per la MotoE è a catena. Il pignone della trasmissione è messo in rotazione dal motore elettrico attraverso una serie di ingranaggi che possono essere integrati nello stesso alloggiamento del motore. La velocità di rotazione del motore è definita da un inverter. L’inverter modifica la frequenza della corrente elettrica che alimenta il motore in funzione della posizione della manopola del ‘gas’: più è alta la frequenza, maggiore è la velocità a cui il motore gira. Quando il pilota tiene chiusa la manopola, il motore elettrico non girare quindi non serve che sia presente la frizione.

Inoltre un motore elettrico produce pochissimo calore rispetto da un motore endotermico, per questo anche il sistema di raffreddamento non è necessario. L’energia per il motore viene presa dalla batteria: la corrente elettrica continua erogata dalla batteria viene trasformata in corrente alternata dall’inverter alla frequenza imposta dal comando dell’acceleratore. Mentre il motore elettrico ha un ingombro limitato, così non è per la batteria che è molto pesante e voluminosa. L’autonomia di una moto elettrica dipende da quanta energia può essere immagazzinata nella batteria, quindi più km si vogliono fare più deve essere grande la batteria. Nelle sezioni successive abbiamo aggiunto alcuni dettagli dei componenti principali.